martedì 11 novembre 2008

STUDIARE A MEMORIA


Fa bene alla memoria, ovviamente, e fa bene al cuore se quello che si deve mandare a memoria sono brani di bella letteratura. Prendo spunto, per questo, dal libro "La classe" di Daniel Pennac; in una classe piuttosto disastrata la sfida è lo studiare a memoria dei brani letterari e, alla fine dell'anno scolastico, quello che è cominciato come un noioso compito si è trasformato in un piacere, in un gioco, in una gara a chi lo dice meglio o a chi lo sa riconoscere dopo le prime tre o quattro parole. E' una bella gara con se stessi. Il messaggio che resta non è una moneta commerciabile che si vede subito: lievita pian piano dentro di noi. Come si fa per imparare a memoria? si ripete, si ripete, si ripete!! Prima un pezzetto poi se ne aggiungono altri fino a conoscere il testo completo. Abbiamo cominciato con Guillaume Apollinaire: "Si je mourais là-bas...". La conoscete? E' bellissima. Ah, a proposito. Lo studio a memoria, che è meccanico, non comporta doti particolari a parte un po' di olio di gomito, livella le generazioni. Anche i genitori che non si trovano più con l'impostazione didattica dei loro figlioli, amano fare a gara con loro nelle prove di memoria. E' ciò che, mi auguro, accada anche con i brani che richiederò d'imparare.


non hai voglia difare bella figura a scuola? ALLORA NON CLIKKARE!!
http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=211&pp=8257

Nessun commento: